May
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La liturgia del Matrimonio si inserisce nella messa con riti propri.

All’inizio della celebrazione si accolgono gli sposi. Dopo il segno della croce e il saluto iniziale si fa memoria del Battesimo. Si fa poi l’atto penitenziale e si canta, ove si può, il Gloria. Dopo l’orazione colletta c’è la liturgia della Parola.

Dopo l’omelia si celebra il matrimonio come previsto nel rituale. Si conclude questo momento con la benedizione degli sposi.

Matrimonio e Battesimo

Unire le celebrazioni di Matrimonio e Battesimo in un’unica “messa” non è cosa facile: la parziale sovrapposizione dei tempi liturgici dei due sacramenti non permette agevoli strutture cerimoniali.

Richieste di codesto tipo cominciano ad assumere una certa frequenza. Si comprende facilmente come queste siano di carattere sì pratico, ma anche derivino da risvolti sia affettivi che di significato.

Le tematiche e i contenuti sono diversi per il Battesimo e il matrimonio. Per cui il primo suggerimento è quello di separare le due celebrazioni: prima il matrimonio e dopo (magari la notte di pasqua) il battesimo del bimbo (o dell’adulto).

Se invece, d’intesa con il parroco, si valuterà che l’unica possibilità praticabile è quella di una sola celebrazione, ecco una proposta di scansione rituale (non è esplicitamente indicata nei libri liturgici):

Il giorno precedente (o comunque prima dell’ingresso in chiesa) si celebreranno con il battezzando e i suoi padrini i riti di accoglienza e pre-battesimali (scelta del nome, segno di croce, orazione di esorcismo e unzione con l’olio dei catecumeni).

Accoglienza degli sposi e del battezzando con i familiari.

Segno di croce e saluto liturgico

Si omette la memoria del battesimo.

Atto penitenziale, (canto del Gloria se previsto dalla liturgia del giorno), orazione colletta Liturgia della Parola secondo le norme liturgiche generali. Se si celebra in giorno feriale si possono scegliere la prima lettura e il Vangelo tra quelle indicate per il matrimonio, la seconda lettura invece evidenzierà il fondamento battesimale della vita cristiana (che è alla base anche del matrimonio cristiano).

Dopo l’omelia si celebra il matrimonio come previsto nel rituale. Si conclude questo momento con la benedizione degli sposi.

Si celebra il battesimo come si fa la notte di pasqua concludendo eventualmente con l’aspersione di tutta l’assemblea. Una monizione spiegherà che il battesimo è fondamento della vita cristiana e del matrimonio sacramento. Nelle litanie si inseriscono i patroni degli sposi e della bimba. Si conclude la liturgia battesimale con l’unzione crismale, la consegna della veste bianco e del cero acceso.

Nella preghiera universale si inserisce un’intenzione per il neo battezzato. Si omettono le litanie (già cantate prima del battesimo).

Per evitare congestioni rituali sono senz’altro da omettere i riti nuziali (peraltro condizionati all’approvazione dell’ordinario locale) della velazione e dell’incoronazione.

Nella preghiera eucaristica si ricordano gli sposi e il neo battezzato.

Dopo l’orazione di post comunione si dà lettura dei canoni del codice civile previsti dalla normativa concordataria.

Dopo il congedo (in luogo diverso dal presbiterio) si firmano gli atti di matrimonio e di battesimo.

Come si può notare, il rito è molto denso.


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